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Il Giardino Dei Frutti Perduti
Secondo la modalità tipica dal tardo Medioevo e poi del Rinascimento, nel “brolo” (dal celtico: “brogilus”, frutteto, orto o verziere, ovvero di un giardino di frutti piantato in compartimenti inerbiti) trovavano dimora le piante più adatte al consumo domestico, spesso raggruppate per varietà e periodo di maturazione, circondate da erbe aromatiche e fiori, il tutto recinto da siepi di arbusti e piccoli frutti.
Il brolo aveva infatti varie funzioni: estetica, ovvero di abbellimento

dell’abitazione, gastronomica in quanto forniva la materia prima per la preparazione di ricette (si noti tra l’altro che la frutta cotta veniva spesso utilizzata come contorno e non un fine pasto) e, non meno importante, “medica”: frutti, piccoli frutti e erbe aromatiche erano, nella cultura popolare, la valigetta del pronto soccorso nella quale trovare i rimedi naturali per curarsi.
In modo simile, il Giardino dei Frutti Perduti si propone di unire l’estetica, il gusto e la cultura.
Innanzitutto, il disegno del nostro brolo è stato ispirato all’Albero della Vita di Gustav Klimt: come nel celebre quadro, il Giardino dei Frutti Perduti è costituito da una serie di zone a cerchio, ognuna della quali racchiude una specie di alberi da frutto (meli, peri, prugne, albicocchi, pesche), delimitati da siepi di rose e piccoli frutti (ribes, uva spina e lamponi) collegati fra loro da un viale inerbito; questa disposizione è stata poi schematizzata nel logo della nostra azienda.
Tutto il giardino è circondato da siepi di piccoli frutti (more, lamponi e mirtilli) che lo abbelliscono e “nutrono” il visitatore, ma anche gli utili uccelli insettivori.
La zona intorno al grande pozzo è invece circondata da piante di “frutti curiosi” e frutti minori (amenlanchier, giuggioli, corbezzoli, cornioli, nespoli, sorbi, ecc.); sono inoltre presenti un piccolo noccioleto e un ciliegeto (anche questo con tante varietà di ciliegie, duroni, marasche, amarene).

Dal prossimo anno prevediamo anche di impiantare un piccolo oliveto, contribuendo a recuperare la tradizionale presenza degli olivi in Val Tidone
Per il dettaglio delle varietà, consultate la pagina dei prodotti
Cliccando qui potete invece visualizzare la mappa dettagliata del Giardino. |